Voglio una Valle diversa. Aiutiamoci a cambiarla! - Si volta pagina
Voglio una Valle diversa. Aiutiamoci a cambiarla!

Si volta pagina

Inviato il Dec. 10, 2008 at 12:48



Ogni tanto, nella vita, può far bene dare uno scrollone ai fardelli che si stanno portando.

Perché non diventino troppo pesanti.

Perché non ti schiantino a terra sotto pesi non più sopportabili.

I pesi sono quelli dell’abitudine, della routine, del quotidiano…

Così, a fine anno, dopo 25 anni e oltre di servizio spero onorato lascerò la professione che mi ha accompagnato dal momento della laurea, scandendo le miei giornate, i mesi e gli anni.

Una compagna fedele anche se  non sempre comoda né facile da gestire.

Non farò più l’ingegnere, in somma.

Potrei parlare di un pre-pensionamento, di un periodo sabbatico a tempo indeterminato, ma mi piace di più pensare di stare voltando pagina.

Di riporre il libro che ho scritto fino ad oggi ed iniziare a scriverne un altro.

Senza canovaccio, un libro nuovo da scrivere a braccio.

Certo non sarà possibile la cesura totale con i lavori in corso, che si esauriranno man mano.

Ma la via del cambiamento è tracciata.

Un po’ di incertezza, naturalmente, forse qualche paura non data a vedere.

Si incomincia una nuova avventura verso orizzonti sconosciuti, per potersi misurare, per poter mettere alla prova le proprie capacità di adattamento, la flessibilità, la voglia di misurarsi.

Non nel campo in cui ti senti più forte.

Lì è sempre facile vincere.

Ma in campi nuovi, dove devi incominciare da capo e trovare la tua dimensione, il tuo spazio.

Dove puoi di nuovo illuderti di essere tu a battere la traccia, al di fuori degli schemi e dei condizionamenti.

Mi piacerebbe percorrere ancora un po’ la via della politica, lo ammetto.

Quel mondo mi ha deluso e ferito ma forse per questo sarebbe giusto rivisitarlo.

Anche se nessuno, in quel mondo, sente il bisogno di cambiamenti reali e profondi che potrebbero portare verso crisi che non ci si sente di affrontare.

Politiche e personali.

Forse farò ancora una capatina in quelle lande, per portare qualche idea, un po’ delle forze che mi sono rimaste ed un briciolo di utopia.

Ma se vi tornerò sarà con la pelle già bruciacchiata, con una idealità strattonata dai maratoneti della politica, dai viaggiatori di lungo corso, quelli prudenti ed accomodanti, quelli che non litigano con nessuno perchènonsisamai…

Tornerò per portare un’idea di cambiamento che non c’è stata perché non sono stato capace di farla sentire una necessità o forse perché sono stato troppo prudente anch’io.

Chissà.

O forse sarà un altro il mio campo di sfida e di battaglia, dove non hai bisogno per forza del consenso degli altri per andare avanti.

Dove fai le cose perché senti che è così.

Dove non cerchi di dare un futuro diverso a chi non te lo ha chiesto.

Con queste poche righe ho iniziato il mio nuovo libro.

Si volta pagina

Inviato il Dec. 10, 2008 alle 13:38 da Anonymous
Bravo Paolo!
Non posso che augurarti buona fortuna per la tua scelta di cambiamento.
Avere la forza ed il coraggio di imboccare nuovi percorsi, soprattutto in questo periodo, non è sempre facile. Ma per come ti conosco io, metterai sicuramente in campo le migliori capacità per raggiungere i tuoi obiettivi.
Alessandro

Mi unisco

Inviato il Dec. 11, 2008 alle 09:09 da Graziano
Mi unisco agli auguri di Alessandro.
Sono certo che sarà un libro ricco di capitoli interessanti.

sempre solo noi

Inviato il Dec. 11, 2008 alle 10:33 da darmax
Siamo solo noi
che andiamo a letto la mattina presto
e ci svegliamo con il mal di testa
siamo solo noi
che non abbiamo vita regolare
che non ci sappiamo limitare
siamo solo noi
che non abbiamo più rispetto per niente
neanche per la mente
siamo solo noi...
quelli che poi muoiono presto
quelli che però è lo stesso
siamo solo noi
che non abbiamo più niente da dire
dobbiamo solo vomitare
siamo solo noi
che non vi stiamo neanche più ad ascoltare

Vasco Rossi

e l'aeroporto

Inviato il Dec. 11, 2008 alle 10:37 da darmax
Lo scopo, ovviamente, è quello di attirare un sempre maggior numero di turisti. E proprio in questo senso Silvana Perrucca ha espresso qualche perplessità su alcune cose che in Valle non brillano per efficienza, in particolare i trasporti: “La nostra ferrovia è vecchia, abbiamo delle stazioni assolutamente degradate, come possiamo pensare di attirare turisti non automuniti. Sempre in questa logica sarebbe necessario creare dei servizi che rendano possibile raggiungere Caselle e Malpensa senza spendere troppo: da nostri calcoli è emerso che il costo dei transfer da e per questi importanti scali, gravita attorno ai 200 euro”.

da AostaSera.it

L'aiutino

Inviato il Dec. 12, 2008 alle 10:06 da Graziano
Dopo una riunione fiume il senato americano ha deciso di negare l'aiuto alle case automobilistiche.
La logica dell'aiutino non è passata.
Una nazione deve fare delle scelte.
Rimandare il momento della resa dei conti oppure iniziare a guardarli questi conti; in modo distaccato seppur consapevole del disastro in atto.
Prima o poi il momento della verità deve arrivare.
La stessa cosa deve avvenire a livello non solo globale ma partendo dalle micro realtà.
E' necessario e non più procrastinabile un ridisegnamento della nostra società.
La politica deve essere il motore di questo cambiamento; chi fa politica deve guardare al futuro evitando di iniettare morfina alla nostra sofferenza attuale.
La nostra piccola comunità è diventata un mostro di sofferenza.
Inutile piangersi addosso; indispensabile prendere coscienza della realtà.
Decenni di errori che da noi sono stati amplificati dalle grandi disponibilità finanziarie.
Opportunità inimmaginabili buttate al vento.
Abbiamo premiato i peggiori, punito spesso chi in anticipo aveva capito l'epilogo.
Dovremo ripartire da zero; cerchiamo di leggere dentro di noi la strada giusta.
L'inverno è alle porte.

va bene, va bene così

Inviato il Dec. 12, 2008 alle 12:01 da bruno courthoud
qui da noi sembra invece che vada bene così.
anzi, la morfina non è mai abbastanza, occorre sempre aumentare le dosi.

politica

Inviato il Dec. 13, 2008 alle 23:51 da bruno courthoud
per quanto concerne la politica, io invece faccio presente che non me ne occuperò MAI più.
Troppe meschinità e troppe strumentalizzazioni, volute e forzate, da parte di tutti.
Si vive bene lo stesso, forse meglio.
bruno courthoud

la rassegnazione

Inviato il Dec. 14, 2008 alle 11:31 da darmax
ecco un bel tema di confronto, la rassegnazione:

sceltà facile di complicità non dichiarata

o

unico santuario per non farsi coinvolgere nel tritacarne?

tritacarne

Inviato il Dec. 14, 2008 alle 12:58 da bruno courthoud
sempre usato, poi strumentalizzato, poi preso in giro, poi tritacarnato.
ora basta.
sono tra quelli che si sono STUFATI di andare a votare.
cominciamo dalle europee (speriamo di essere in tanti, farò propaganda per questo).
bruno courthoud

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